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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Platone che parla al giovane di oggi

Una piazza rumorosa, schermi luminosi ovunque, persone che scorrono con il dito su piccoli rettangoli di vetro. In mezzo alla folla compare Platone, con il mantello impolverato di viaggio. Guarda il mondo moderno e inizia a parlare: Uomo moderno, vedo che hai costruito città più grandi di Atene e strumenti che portano la voce da un capo all’altro della terra. Hai macchine che corrono più veloci dei cavalli e archivi di conoscenza più vasti della Biblioteca di Alessandria. Eppure devo chiederti: sei davvero più vicino alla verità? Vedo uomini che tengono in mano piccole luci e fissano le ombre che vi scorrono dentro. Mi ricordano i prigionieri della caverna di cui parlavo tanto tempo fa. Anche loro guardavano immagini proiettate su una parete, credendo che quelle fossero la realtà. Dimmi, uomo moderno: quando scorri infinite immagini, stai vedendo il mondo o solo le sue ombre? Hai moltiplicato le opinioni più di quanto noi potessimo immaginare nei mercati di Atene. Ma la verit...